Week End a Berlino: dove dormire, come spostarsi e cosa visitare.

Profumo di vernice colorata tra le grigie pareti della città… Sapore di una multirazzialità nello straziante silenzio di un passato che non può essere dimenticato…
BERLINO è la speranza di un Mondo migliorabile…. È la libertà di essere ciò che si desidera… È la certezza che ciò che è stato, lì non sarà mai più!

 

“O la ami o la odi” mi continuavano a dire così… la voce costante di amici e parenti che avevano dedicato più o meno tempo alla visita di questa città.

Iniziamo dal principio, raggiungere Berlino è estremamente semplice grazie ai tantissimi voli low cost che collegano moltissimi aeroporti italiani a quelli di Berlino.

Dove dormire a Berlino?

Sicuramente la soluzione migliore per pernottare a Berlino è quella di essere posizionati in centro, io consiglio il quartiere Mitte che è quello dove ho pernottato anche io.

Mitte è il centro storico di Berlino, si trova nel territorio della ex Berlino Est ed è oggi il centro vitale della città. Mitte è anche il quartiere più animato e creativo di Berlino, ricco di ristoranti, bar e locali notturni.

L’albergo scelto è l’hotel Berlin Mitte by Campanile, situato in posizione strategica a pochi passi dalla metropolitana.

Come spostarsi a Berlino.

Berlino ha un centro storico molto ampio, quindi non è consigliato muoversi a piedi tra le diverse zone della città e i monumenti. I musei e le altre attrazioni sono distribuiti in un raggio di diversi chilometri. Quindi, chi resta nella capitale tedesca per pochi giorni, deve muoversi con i mezzi pubblici per spostarsi velocemente. Berlino ha un eccellente sistema di trasporti pubblici formato da metro, treno di superficie, autobus e tram.

Il costo dei biglietti

Tram, treni, metro e autobus utilizzano lo stesso sistema tariffario, con prezzi calcolati in base alle zone in cui è suddivisa la città. Fatta eccezione per i viaggi da/per l’aeroporto, le uniche zone che  interessano sono la A e la B, che includono tutte le aree centrali e più turistiche della città.  È possibile acquistare i biglietti per una corsa solo andata e per singole zone o combinando due o più zone, a seconda delle necessità. Il prezzo di un biglietto solo andata per le zone A e B è di 2,80 euro, che resta valido per 2 ore dal momento in cui viene timbrato, includendo passaggi gratuiti all’ interno delle stesse zone e su tutti i mezzi, a condizione di viaggiare nella stessa direzione. I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie automatiche nelle varie stazioni e devono essere convalidati quando si sale sul mezzo.

Se bisogna percorrere una breve tratta è però possibile usufruire di tariffe ridotte, pagando solo 1,70 euro per una destinazione situata a non più di 3 fermate con metro e treno o 6 fermate con autobus e tram.

Se si pensa di utilizzare spesso i mezzi pubblici, una soluzione  davvero conveniente possono essere i biglietti cumulativi o i pass giornalieri e settimanali.

Viaggiare in Bicicletta

Visitare Berlino in bicicletta è sicuramente un’esperienza divertente e se si viaggia nella bella stagione è ancora più piacevole. La città è prevalentemente pianeggiante, quindi spostarsi sulle due ruote è facile e adatto a tutti, e permette anche di risparmiare tempo. In città sono presenti numerosi punti di noleggio che affittano bici per l’intera giornata a prezzi convenienti, ma se bisogna  fare un tragitto breve si può anche usufruire del sistema pubblico chiamato Lidl-Bike, che dispone di varie stazioni in tutta la città dove noleggiare le bici a partire dal costo di 1 euro per 30 minuti.

Berlino offre una rete estesa di piste ciclabili che la rendono particolarmente bike-friendly; una parte di questi percorsi si snoda tra i vicoli della città, permettendo di ammirarne le attrazioni, ma esistono anche itinerari escursionistici molto suggestivi, tra cui quello più amato è il percorso che segue il tracciato del muro di Berlino.

Cosa Visitare a Berlino?

Il mio week end non è bastato per poter visitare tutto ciò che mi ero prefissata di vedere, tenterò di riassumere le tappe principali se si hanno pochi giorni a disposizione per visitare Berlino.

Mitte

Mitte è il cuore pulsante di Berlino, tappa obbligata di qualunque visita in città, breve o lunga che sia. Scontato, perciò, metterlo in cima all’ elenco: dalla Torre della Televisione, all’Isola dei Musei passando per il viale Unter den Linten, qui si trovano molte delle principali attrazioni cittadine.

Alexanderplatz e Torre della Televisione

È la piazza più famosa e frequentata, sia dai berlinesi che dai visitatori. La piazza in sé non si può dire che sia un esempio di splendida architettura, è anzi disordinata e frenetica. Si tratta inoltre di un importante snodo per il traffico cittadino: da qui passano infatti 20 tra linee di autobus e tram. All’interno della piazza vi si trova la celebre Torre della televisione alta 365 metri e visitabile fino a circa 200 metri di altezza, la struttura più alta dell’Europa Occidentale.

Isola dei Musei

C’è un isolotto sul fiume Sprea, sul quale nel XII secolo sorse il primo nucleo abitato di Berlino. Oggi su questo piccolo lembo di terra sono ospitati, l’uno vicino all’altro, alcuni dei musei più importanti al mondo. Non a caso, il posto è stato rinominato “Isola dei Musei” ed è un’altra tappa obbligatoria di una visita in città.

Unter den Linden

“Unter den Linden”: sotto i tigli. Questo è il nome del viale principale di Berlino, nonché uno dei più famosi al mondo. Un chilometro e mezzo di strada, larga 60 metri circa, cinta ai due lati da diverse file di tigli, la cui piantumazione risale al regno di Federico Guglielmo I di Prussia. La seconda guerra mondiale, e la successiva divisione in due della città, portarono a un rapido declino di “Unter den Linden”. Declino scongiurato con la riunificazione del ’90 che, sia pur su nuove basi, in un mix di conservazione e innovazione, ha ridato centralità a questo bellissimo viale che termina, o comincia, con la Porta di Brandeburgo

Porta di Brandeburgo

Un  simbolo di Berlino è la famosa Porta di Brandeburgo, emblema della divisione delle due Germanie all’epoca della Guerra Fredda. Una volta caduto il Muro è invece divenuta l’immagine della Nazione di nuova unita. È stata progettata da Carl Gotthard Langhans nel 1791, è una costruzione in stile neoclassico ed è formata da dodici colonne sormontate dalla celebre Quadriga di Johann Gottfried Schadow.

Memoriale dell’Olocausto

La storia della città è legata in modo indelebile alle vicende tristemente note della Seconda Guerra Mondiale e del nazismo. Ecco perché, in pieno centro, sorge questo monumento commemorativo dedicato agli ebrei europei che sono stati vittime dell’Olocausto. L’area è ricoperta da 2711 blocchi di cemento di diverse altezze, da 20 cm fino a quasi 5 m. Il risultato è una struttura labirintica, stretta e quasi irritante per chi ci cammina attraverso. È inoltre presente una mostra permanente che ha l’obiettivo di ripercorrere alcune storie di famiglie ebree.

Palazzo del Reichstag

Uno dei simboli della città e meta immancabile di ogni visita, questo edificio ricorda la caduta del Nazismo. Il parlamento tedesco ha sede proprio presso il Reichstag e, come quasi tutti i monumenti e palazzi berlinesi, custodisce le testimonianze della Seconda Guerra Mondiale. Proprio da una delle finestre di questo edificio, nel 1918, fu proclamata la nascita della Repubblica Tedesca. Il palazzo venne distrutto quasi completamente da un incendio avvenuto nel 1933 e, durante la guerra, venne utilizzato anche come clinica per le nuove nascite. Dopo la caduta del Muro, precisamente il 2 ottobre 1990, venne celebrata al suo interno la cerimonia ufficiale della Germania riunificata.

East Side Gallery

L’East Side Gallery, tra il ponte Oberbaum e  la stazione, è tappa obbligata per chi vuol approfondire il contributo fornito dalla street art al racconto della riunificazione tedesca.  All’indomani del caduta del muro, su quest’unica parte rimasta, più di 100 artisti provenienti da ogni parte del mondo si cimentarono a raccontare la difficile e entusiasmante transizione verso la riunificazione tedesca. Tra i tanti graffiti, quello più famoso è senza dubbio il “bacio fraterno” tra Leonid Brezhnev e Erich Honecker. L’opera, dell’artista russo Dmitri Vrubel, riproduce uno scatto del 1979, in cui effettivamente i due capi di Stato dell’URSS e della DDR si baciavano a labbra serrate. Un rito mutuato dalla tradizione ortodossa che serviva a ribadire la fratellanza socialista delle due nazioni. Nel murales, invece, sotto l’icona dipinta, c’è la scritta in tedesco “Dio mi aiuti a sopravvivere a questa storia d’amore mortale“. La didascalia di Vrubel chiarisce meglio di tanti saggi lo spirito, la sopportazione, talvolta la rassegnazione con cui milioni di esseri umani vissero la stagione comunista di là dalla cortina di ferro.

Checkpoint Charlie

Si tratta di una ricostruzione prettamente turistica del vero luogo di passaggio che permetteva di spostarsi da Berlino Est a Berlino Ovest, e viceversa. Il vero posto di blocco era blindato e controllato dai militari americani, si trova tra la Friedrichstraße e la Zimmerstraße. Una volta distrutto il Muro, anche il Checkpoint Charlie venne smantellato, ma i turisti possono ugualmente farsi fotografare a fianco rispettivamente di un finto soldato sovietico o americano.

Il Duomo

Si trova a poca distanza dall’Isola dei Musei e risale al 1904, risultato di una ristrutturazione voluta dall’imperatore Gugliemo II. La cattedrale attuale è stata voluta per rispecchiare in modo adeguato la grandezza della religione luterana ma anche il prestigio della dinastia reale. L’edificio è lungo 114 metri, largo 73 e alto 116. Alla sua sommità figura una grande cupola di rame, decorata all’interno con dipinti raffiguranti scene del Nuovo Testamento e del periodo della Riforma. È anche possibile raggiungere la sommità della cupola, percorrendo 270 gradini: da qui si può ammirare tutta la città. Ovviamente anche questo edificio ha subito degli ingenti danni durante la Seconda Guerra Mondiale: i bombardamenti hanno distrutto parte del tetto, che fu ricostruito in via definitiva solo nel 1975.

Campo di concentramento di Sachsenhausen

Ad Oranienburg, località a una trentina di chilometri a Nord di Berlino, si può visitare uno dei più grandi campi di concentramento nazisti su territorio tedesco, Sachsenhausen. Il centro visitatori offre una serie di film e visite guidate, esposizioni permanenti e temporanee, un archivio e una biblioteca curatissimi sulla storia del campo, a cui dedicare il tempo di una giornata.

Qualche consiglio:

Non violare le regole di convivenza civile.

 Attraversare col rosso, passeggiare sulle piste ciclabili, occupare la sinistra sulle scale mobili, servirsi dei mezzi pubblici senza biglietto non sono “semplici” infrazioni più o meno tollerate. Al contrario, sono comportamenti sanzionati due volte: in primis dai berlinesi (il rischio di farsi male camminando sulle piste ciclabili non è molto alto) e poi dalle autorità preposte ai controlli, invogliate a comminare multe da un sistema premiante di incentivi che rimpingua di molto il salario base.

Berlino è una città internazionale. Una metropoli cosmopolita dove si mangia di tutto.  Ci sono ristoranti italiani di livello che non  fanno sentire nostalgia di casa. Ce ne sono altri però che non sono assolutamente all’altezza. Perciò, a meno che non si ha la dritta giusta, il consiglio è quello di desistere: la pizza, gli spaghetti, i tagliolini e le mille altre bontà della nostra cucina possono aspettare. Meglio guardarsi intorno e puntare su altre realtà gastronomiche, a cominciare ovviamente da quella di casa.

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