Tre giorni in Toscana, borghi e terme da non perdere

Tra meno di due mesi sarà Pasqua… e finalmente ci sarà qualche giorno di pausa dal tran tran quotidiano.

Mi pare giusto approfittarne per fare un piccolo viaggetto, magari alla scoperta delle nostre terre Italiane…

Che ne dite della TOSCANA?

Circa due anni fa in compagnia di alcuni amici abbiamo organizzato una fugace spedizione alla scoperta delle  favolose terre Toscane, tre giorni che ricordiamo tutti con un’immensa felicità!!!

Dove dormire?

Abbiamo scelto di pernottare  in un agriturismo di Manciano a pochi Km da Saturnia, Agriturismo Il Maggio, immerso completamente nel verde della campagna Maremmana.

Un angolo di Paradiso, via dallo smog quotidiano di Napoli!

Il cinguettio degli uccelli che ci circonda e il contatto con gli animali  è la cosa che amo di più delle strutture agrituristiche. I proprietari sono gentili e disponibili, e le camere ampie e spaziose. Una scelta che consiglio vivamente!

Alla scoperta di Manciano

Raggiungiamo il nostro agriturismo il Sabato sera, una cena molto veloce e siamo subito pronti per fare un giro nei paesini circostanti, per la serata di Sabato scegliamo di raggiungere Manciano, un borgo Medievale di circa 7.000 abitanti della provincia di Grosseto.

Il centro sorge su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell’ Albegna e dall’altro lato l’ area del Tufo. Percorrendo il tornante per raggiungere il centro storico, non si può fare a meno di ammirare la meraviglia della rocca e del paesino ai suoi piedi tutto illuminato di calde luci, assomiglia ad  un piccolo presepe.

Il centro storico è meraviglioso nel suo essere, si respira storia e benessere ed è molto  piacevole camminare per le sue piazze e le sue viuzze. Ovviamente non c’è troppo da fare durante il sabato sera, così ci concediamo una birretta nel bar centrale della piazza e fuggiamo  a nanna per la tappa principale del nostro viaggetto.

Dove mangiare?

Appena svegli la domenica di Pasqua ci fiondiamo sulla colazione Pasquale e ci godiamo la magnifica mattinata in agriturismo, il mio amore per gli animali è più che viscerale quindi…datemi qualche asinello, un pony e qualche cagnolino e non potrò smettere di essere felice!

Abbiamo prenotato il pranzo Pasquale prima di partire e abbiamo scelto il Ristorante La  Diciannovesima Buca, un ristorantino a Saturnia che serve piatti tipici toscani,  immerso nel verde di un campo da golf .

 

Le terme

Il pomeriggio ci diamo al pieno relax e proviamo il centro termale di Saturnia, l’ingresso ha un costo di circa € 20,00.

Il Parco Termale di Saturnia è uno dei più grandi d’Europa. Con le sue quattro piscine termali all’aperto, gli idromassaggi e i percorsi vascolari ad acqua calda e fredda, si presenta come una vasta oasi interamente dedicata al relax.

Intorno alle ore 18.00 decidiamo di andare via dal centro benessere per vedere le meravigliose Cascate del Mulino.

Le Cascate del Mulino di Saturnia, dette anche Cascatelle o Cascate del Gorello, sono acque sulfuree termali che hanno scavato naturalmente nella roccia di travertino piccole piscine: qui è possibile immergersi gratuitamente, di giorno e di notte, per tutto l’anno e in tutte le stagioni.

 

L’acqua termale della sorgente, la stessa che alimenta le Terme di Saturnia, sgorga ad una temperatura di 37 gradi centigradi e dunque è piacevolmente calda, fatto apprezzato soprattutto durante l’inverno.

La vista dalle piscine sulla campagna circostante è mozzafiato: le acque della cascata inoltre, completamente immerse nella natura della Maremma Toscana, sono esse stesse uno spettacolo per chi vi si avvicina.
Il luogo è incantevole e le cascate particolarmente suggestive sia di giorno che di notte, soprattutto alla luce della luna piena.

Secondo la mitologia  la nascita delle cascate è legata all’immagine del Dio Saturno. Saturno era il dio che per la sua tirrannide venne detronizzato dal proprio figlio Giove. Dal giorno della sua cacciata dall’ Olimpo, il monte dimora degli dei, Saturno aveva vagato senza posa fino a fermarsi in questo luogo della penisola italica, la misteriosa e selvaggia Maremma. E qui era stato raggiunto dall’adirato Giove: in preda alla furia costui gli aveva scagliato contro un fulmine che provocando una fenditura nel  terreno aveva fatto sgorgare l’acqua della sorgente.
Questa è la leggenda di Saturnia nota a livello popolare, e che avvolge le sue antiche origini.

All’imbrunire abbiamo lasciato quella meraviglia per concederci un po di riposo ed un buon film in compagnia.

Alla scoperta di Pitigliano

Il giorno dopo, ovvero il Lunedì dell’Angelo, ci siamo spinti fino a Pitigliano per fare un giro nelle sue stradine.

Pitigliano è un comune di meno di 4.000 abitanti, il centro storico è noto come la piccola Gerusalemme  per la storica presenza di una comunità ebraica.

Sospeso sulla sua rupe di tufo tra valli verdeggianti, il borgo di Pitigliano, è una visione magica, un’illuminazione. L’abitato di Pitigliano, tutto costruito in tufo, è inserito nel paesaggio con una compattezza tale che è quasi impossibile separare l’opera dell’uomo da quella della natura.

Ovviamente ci siamo dati alla magnifica cucina toscana per l’ultimo pranzo prima di rientrare a Napoli, una toccata e fuga, poche ore dedicate alla Maremma… forse pochissime, ma come si dice non è la quantità ma la qualità che conta!!!

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