Parigi e lo Spirito Natalizio

Paris è sempre Paris…

In occasione delle feste Natalizie mi pare giusto parlarvi di uno dei mercatini più suggestivi di tutti quelli visitati a Natale…

sto parlando di quello di Parigi!

Ho rivisitato Parigi circa 3 anni fa, dopo un triste evento che ricordiamo tutti e che ha scombussolato le nostre vite, sto parlando dell’attacco terroristico al Bataclan.

Partenza il pomeriggio del 25/11/15 scegliamo come prima tappa del nostro percorso la Torre Eiffel, che in quei giorni era illuminata con i colori della bandiera francese per l’accaduto.

La Torre di notte ha sempre il suo fascino, ci siamo affidati alla catena Accor anche per questo weekend parigino e la scelta è stata l’Adagio Access Paris Tour Eiffel, struttura ampia dotata anche di angolo cottura e vista incantevole sulla Torre Eiffel. La zona sinceramente non è un granchè, consiglierei invece di pernottare in zona Montmartre sia per la vicinanza alla Metro, sia per la presenza di bar e ristorantini.

Il primo giorno dedicato alla visita della città inizia dal “Parc Du Champ De Mars”, giardini incantevoli che si trovano proprio a due minuti dalla Torre Eiffel.

La giornata è  fredda, ma il cielo azzurro ci ha permesso una lunghissima passeggiata in riva alla Senna, tanto lunga da raggiungere a piedi il Museo del Louvre.

L’atmosfera che si respirava non era certo serena in quei giorni, controlli in ogni angolo e gendarmeria praticamente ovunque ti ricordavano cosa era successo pochi giorni prima.

Lo stesso Louvre era quasi deserto, credo di essere stata una delle pochissime persone al Mondo a non aver fatto la fila per acquistare i ticket d’ingresso, il Museo è bellissimo ed immenso, ci abbiamo trascorso circa 5 ore al suo interno, ma non credo siano bastate.

E’ talmente tanto grande che forse due giorni interi non basterebbero per vederlo tutto approfonditamente.

Usciti dal Louvre ormai a sol calato decidiamo di fare una lunghissima passeggiata sugli Champs Elysees raggiungendo l’Arc du Triomphe, le strade erano addobbatissime e piene di piccole casette di legno che vendevano decorazioni natalizie e cibo, ricordo che una delle prime cose che pensai in quel momento fu legata alla tragedia ed alla forza che il popolo francese doveva avere per riuscire ad andare avanti senza paura.

I mercatini erano splendidi, si respirava profumo di dolci e aria di Natale nonostante tutto; le strade erano molto affollate. Erano tante le persone che riuscivano ad andare avanti nonostante il terrore per l’accaduto.

Noi abbiamo scelto di cenare in quell’aria di festa ed unirci alle persone che volevano vivere momenti positivi. Il fatto che io abbia saputo di essere intollerante alle ostriche mangiate durante un aperitivo sugli Champs Elysees è una storia che vi risparmio, volevo fare la “fighetta” tra ostriche e champagne ma proprio non mi è andata bene …una notte indimenticabile!

Iniziamo il nostro secondo giorno con un gelo che difficilmente dimenticheremo.

La sveglia suona di buon ora e raggiungiamo la vetta della Torre Eiffel, cosa dire a me non ha emozionato troppo, o almeno non è l’attrazione turistica che ho preferito. Il freddo dall’alto della Torre era davvero straziante e soprattutto la nebbia  non ci ha permesso di godere a pieno della vista della città dall’alto.

La seconda tappa, dopo aver fatto una ricca colazione in una piccola e tipica pasticceria parigina , è stata Notre Dame; legata fin da piccola alla figura di Quasimodo ed alla storia Notre-Dame de Paris, è stato bello immaginare quanto descritto nel libro e trovarsi fisicamente dove Hugo si è ispirato.

Il freddo era talmente intenso che nel pomeriggio ci siamo rintanati in un bar per riscaldarci con un The bollente. La fine del pomeriggio ci ha gelati fuori e dentro quando abbiamo scelto di portare un fiore sul luogo della tragedia. Dopo due settimane si respirava pienamente quel terrore e quel panico che le persone avevano vissuto.

La nostra terza ed ultima giornata inizia con una lunga passeggiata in riva alla Senna

e con la visita all’ Opèra de Paris, amante del Musical “Il Fantasma dell’Opera” era una tappa assolutamente necessaria. L’Opèra è regale, ricca, senza tempo …davvero straordinaria.

La nostra ultima giornata continua in uno dei miei posti preferiti al Mondo…MONTMARTRE.

La piazza di Montmartre è gremita di artisti, sembra di fluttuare nell’arte.

Intorno alla piazza principale piccole viuzze ricche di bar, ristorantini e bazar dove acquistare souvenir.

Adoro questa zona di Parigi!

Scegliamo di arrivare fino alla Basilica del Sacro Cuore per goderci il concerto di uno degli artisti di strada che si esibisce sugli scalini della basilica. Nonostante la gendarmeria molto presente in quel posto sono riuscita a sentire un po di leggerezza nell’aria.

Scegliamo di chiudere la nostra vacanza ritornando per l’ultima sera verso i mercatini di Natale, e scegliamo di fare un giro sulla ruota panoramica della città.

Questa volta mi riguardo bene bene nell’evitare strani aperitivi con ostriche e preferisco un delizioso panino al tonno.

La mia seconda volta nella dolce Capitale Parigina è stata molto soddisfacente, la città dell’amore illuminata dal calore Natalizio è magica. Non c’è un periodo migliore per visitare la città, certo d’inverno bisogna fare i conti con un freddo rigido ma la città nelle feste Natalizie è meravigliosa.

Non sarà la mia ultima volta nella Capitale Francese, Parigi è un museo a cielo aperto, bisogna viverla a pieno, il mio consiglio è : “Evitate le metro per i tratti brevi e concedetevi delle lunghe passeggiate immersi nell’atmosfera magica di Parigi”.

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