30 anni e festeggiarli a …LISBONA!

Il tepore di un caldo vento che profuma di gelsomini in rinascita …ecco come definirei

Lisbona!

Città su cui non avrei scommesso, città che non ho ricercato negli anni, una città non troppo desiderata ma poi ci arrivi e …ti senti  a CASA!

Ho acquistato dei voli low cost prima ancora che Ryanair inserisse la tratta diretta Napoli-Lisbona, così la mia partenza inizia da Roma Ciampino il 15 marzo 2017 alle ore 17.00, tocchiamo terra Portoghese per le ore 19.00 in punto.

Utilizzare la metro di Lisbona risulta davvero semplice, una volta acquistata la card basta ricaricarla ed è pronta all’uso, si può fare tutto tramite le macchinette in stazione. Ci sono giusto 4 linee divise in colori che attraversano l’intera città, il nostro albergo si trova presso la fermata S. Sebastiao , “H. Principe Lisboa” camere ampie e pulite; offre una ricca colazione e si trova di fronte la fermata della Metro… STRACONSIGLIATO!

Decidiamo di fare subito un giro al Bairro Alto e fermarci a cenare lì, il centro storico di Lisbona è abbastanza piccolo e riusciamo già la prima sera a farci un’idea del posto. Ci fermiamo per cena ad una vineria del Bairro Alto, Grapes & Bites iniziando da subito a gustare il buon vino di Lisbona. Non è un posto particolarmente economico ma una buona vineria nel caso decideste di stuzzicare qualcosina.

Il primo giorno iniziamo la nostra avventura  a Lisbona partendo da Via del Commercio salendo sul famosissimo tram giallo di Lisbona, il numero 28. Il biglietto costa solo € 1,40 per corsa. Saliamo fino alla Basilica di Estrela che sarà la prima tappa della giornata, seguita poi dai Jardim da Estrela , ovvero dei giardini davvero ben curati, ricchi di piante, fiori e laghetti artificiali. All’interno c’è anche un piccolo angolino bar che ovviamente abbiamo testato per tenerci al fresco dai 26° che ci hanno accompagnati in questo viaggio di metà Marzo.

Riprendiamo il n. 28 nella direzione opposta fino ad arrivare al Castello di S. Jorge. Il biglietto d’ingresso costa € 8,50 a persona e dà libero accesso a tutta l’area perimetrale del Castello, salendo sulle mura della collina di Alfama si può godere della fantastica vista sui tetti rossi della capitale portoghese.

Scegliamo di arrivare alla zona di Baixa facendo una passeggiata, in modo da poter ammirare lungo il percorso il Miradouro de Santa Luzia, una grande balconata che regala una bellissima vista sull’ Alfama con il fiume Tejo all’orizzonte, balconata ricca di artisti che vendono le loro piccole opere a prezzi davvero ridotti.

il tragitto per Piazza del Commercio incontriamo anche Sè Catedral, fino ad arrivare alla tanto attesa zona di Baixa, passeggiata davvero gradevole e per nulla stancante dato che è tutta in discesa.

Piazza del Commercio si affaccia interamente sul  fiume Tejo, che incanto…

Purtroppo non sono riuscita a risalire a tutti i posti in cui abbiamo pranzato/ cenato ma sicuramente vi posso consigliare cosa mangiare: il piatto da asporto tipico è la BIFANA, un panino caldo con porchetta fritta…FANTASTICO!

E poi c’è il baccalao, i portoghesi hanno un infinità di ricette per il baccalà, loro dicono una per ogni giorno dell’anno.

Dopo cena facciamo una passeggiata verso il Barrio Alto dove si può assaggiare la Ginja (liquore a base di amarena) che si beve in bicchierini di cioccolato…CHE BONTA’! Durante il ritorno in albergo ci ha accompagnati puntualmente un profumo di gelsomini talmente dolce e buono che ricorderò come una delle sensazioni più piacevoli vissute a Lisbona. Strano come odori e profumi riescano a far parte delle nostre esperienze in modo così profondo.

Per il secondo giorno  scegliamo di fare tappa nel quartiere Oriente. Saltiamo la tappa Oceanario de Lisbona che però consiglio a chi non ha mai visto un Oceanario, dato che quello di Lisbona è davvero grande e ospita circa 20.000 specie marine e oceaniche. Noi scegliamo di fare una passeggiata nel Parque das Nacoes ammirando la Torre Vasco Da Gama e facendo un giro sulla telesferica che da la possibilità di osservare tutto dall’alto: ne vale davvero la pena!

Ci rifocilliamo nel centro commerciale Oriente mangiando qualcosina al Mec Donald’s e decidiamo di ritornare in centro.

Arrivati in Piazza Restauradores scegliamo di fare un giro in funicolare e raggiungiamo il Miradouro de San Pedro. Ammiriamo i bellissimi colori del tramonto portoghese da quest’enorme balconata e decidiamo di fare un aperitivo al LOST IN, un locale con una terrazza magnifica che si trova all’interno di un portone. Al sol calato siamo pronti per la cena, così raggiungiamo il Restaurante de Calcada nella zona Rossio, non mi sento di consigliarlo sinceramente, senza infamia e senza lode ma comunque abbastanza economico.

Decidiamo di andare a dormire non troppo tardi in prospettiva del tour de force del giorno successivo.

Terzo giorno sveglia di buon ora e pronti per l’ultima giornata a Lisbona. Partenza da Piazza del Commercio con il tram n.15 (tram moderno) fino al quartiere di Belem. La prima tappa è il Mosteiro dos Jeronimos, il monastero è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Passeggiando a piedi si raggiunge il Padrao dos Descobrimentos dalla cui vetta si gode di una vista mozzafiato sulla famosissima Torre di Belem.

La sensazione che sento appena arrivati alla Torre è di un paradisiaco benessere, 28° di tepore, un tenue vento che ci accarezza il viso mentre si ascoltano in sottofondo le note di un bravissimo artista di strada. Wow mi sento a CASA!

Approfittiamo della giornata spettacolare per pranzare sulle riva del fiumeTago seduti ad un piccolo chiosco di strada mentre osserviamo le barche a vela navigare leggiadre.

Non si può fare una passeggiata nel quartiere di Belem senza una tappa nella celebre pasticceria “Pasteis de Belem”, si dice che prepari il miglior Pasteis de Nata di tutta Lisbona. Dopo pranzo ci rechiamo alla stazione per prendere il treno per Cascais, cittadina bellissima al Nord di Lisbona, facciamo una capatina in spiaggia godendoci i caldi raggi solari e mangiando un gelato, è solo il 18 marzo ma sembra di vivere un caldo pomeriggio di luglio.

Nel pomeriggio prendiamo il bus n. 403 (dal terminal bus che è un multipiano dietro la stazione dei treni di Cascais) e ci rechiamo a Cabo de Roca, il punto più ad occidente del continente Europeo, oltre solo l’atlantico. Una scogliera a picco sul mare dove si può trovare solo un faro ed una croce… POSTO MOLTO SUGGESTIVO!

Come tutti i posti isolati ci sono i pro della bellezza incontaminata del luogo ed i contro, inizia ad essere un problema anche solo cercare una toilette, in quanto c’è solo un bar/ristorante che ne mette qualcuna a disposizione ovviamente a pagamento. Attenzione agli orari degli autobus per il rientro, non ci sono tantissime corse e le ultime sono davvero molto affollate. Inoltre c’è da fare attenzione al clima, a Cabo de Roca le temperature sono molto più basse della città, noi siamo passati dai 28° mattutini di Lisbona agli 8° pomeridiani di Cabo de Roca, portate con voi felpa, giacca ed anche una sciarpa dato che il posto oltre ad essere freddo è anche molto ventilato.

Ma posso assicurare che nonostante il viaggio per Cabo de Roca dalla capitale non sia proprio di breve durata, la vista di cui si può godere  da quelle scogliere è unica e ne vale davvero la pena fare un piccolo sforzo per raggiungerle.

Ebbene si Lisbona è stata una gradita sorpresa, dalla mia esperienza continuo a consigliarla ad amici e clienti. Una città calda che ti accoglie nel migliore dei modi, semplice e favolosa con i suoi sapori e colori, pervasa da quel profumo di mare e di fiori che si imprimono nel cuore.

 

 

 

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