Una Pasqua Viennese

Ho scelto come meta Pasquale del 2018 una freddissima città austriaca….

Vienna!

Destinazione scelta qualche mese prima tra quelle più economiche per il weekend Pasquale; e così una volta prenotato il nostro volo low cost easyjet, la scelta dell’albergo ricade sulla catena Accor per l’Ibis Wien Messe a pochi passi dal Prater ed a sole 2 fermate di metro dal centro di Vienna. La posizione realmente comoda e le stanze pulite e confortevoli ci hanno permesso un piacevole soggiorno, uniche pecche l’assenza di una cassaforte e di un mini-frigo in camera.

Il meteo non è stato troppo favorevole nonostante la partenza il 30 Marzo, il clima era freddo ed il cielo sempre ricoperto da una coltre di nubi, per 3 giorni ha soffiato un vento freddo che non ci ha permesso di godere a pieno delle passeggiate in città.

Ma partiamo dal principio, volo in partenza da Napoli per le ore 8.00 del mattino con arrivo a Vienna alle ore 9.30… per raggiungere il nostro albergo prendiamo la linea S7 della metropolitana dopo aver acquistato l’abbonamento per 72 ore circa a € 23,00 a pax.

Per noi italiani risulta davvero strano vedere che i controlli sui mezzi di trasporto sono realmente rari, nessun tornello di entrata nelle metro e nessun controllore sui pullman, noi abbiamo incontrato un unico controllo durante il tragitto albergo-aeroporto dell’ultimo giorno. Tutta la rete di trasporti è efficientissima, si raggiunge qualunque punto della città con estrema facilità.

Il primo giorno decidiamo di dedicarlo interamente al centro di Vienna. La nostra passeggiata parte dalla cosiddetta “Vienna Imperiale”: prima tappa la Cattedrale di S. Stefano, simbolo della città, per poi proseguire verso Judenplatz considerata un luogo di ricordo. Nel Medioevo la Judenplatz fu il centro della vita ebraica di Vienna, il luogo centrale della memoria nella Judenplatz è il monumento commemorativo della Shoah realizzato da Rachel Whiteread; sulle piastrelle del pavimento posate intorno al monumento sono ricordati i nomi dei luoghi in cui gli ebrei austriaci trovarono la morte durante il dominio nazionalsocialista.

Dopo questo momento commemorativo ci dirigiamo verso Mozarthaus dove Mozart visse stabilmente a Vienna dal 1784 al 1787, per poi dirigerci verso il palazzo Hofburg. Durante la via si respira quella ricchezza che è parte integrante della città, gioiellerie e boutique di importanti griffe si notano in ogni angolo della strada intervallate da tipiche pasticcerie Viennesi. Si capisce immediatamente perchè il centro storico di questa città viene riconosciuto come “Vienna Imperiale”. Palazzi ricchi di storia si susseguono uno all’altro, un esposizione di colonne, statue e colori oro. Arrivati nella piazza dell’Hofburg sembra di essere tornati indietro nel tempo, la piazza è piena di carrozze che attendono visitatori per proporre giri della capitale, ma l’atmosfera che si crea tra carrozze, cavalli ed artisti di piazza è realmente suggestiva. Attraversiamo il portico del Palazzo e subito sulla destra ci sono gli ingressi per il Museo di Sissi; noi decidiamo di continuare la nostra passeggiata arrivando ad Heldenplatz dove ci fermiamo per qualche scatto fotografico per poi proseguire verso Maria-Theresien Platz ovvero i giardini che si trovano davanti al Museo di Storia Naturale di Vienna, impossibile evitare una sosta stesi sui prati di questa splendida piazza con sottofondo la melodiosa musica donataci dalle esibizioni degli artisti di strada.

Quello che più ho apprezzato della capitale è l’esistenza di punti verdi tenuti in maniera impeccabile, come tutta la città del resto.

Ed eccoci così nel quartiere dei Musei dove abbiamo fatto una frettolosa passeggiata per raggiungere con la Metro il complesso di Hundertwasser, un complesso di case popolari costruite nel 1986 dall’architetto e artista Friedensreich Hundertwasser, le facciate di queste case sono decorate a vivaci colori; ricche di più di 200 alberi ed arbusti sia sui balconi che sulle terrazze trasformano l’edificio in un’oasi verde nella fredda città.

 

 

Qualcuno sostiene che l’artista si sia ispirato allo stile del grande Gaudì per la costruzione di questo edificio e del Hundertwesser Village (il centro commerciale costruito dallo stesso artista con identico stile), fatto sta che sembra di essere in un posto incantato; è come se ci si trovasse in un’oasi magica, ci si aspetta che all’interno del Village improvvisamente salti fuori un folletto da un angolo o che appaia una fatina  dalle acque della fontana. Ovviamente i souvenir nei bazar del village hanno dei prezzi esorbitanti.

  

Realmente stanchi decidiamo di fare una sosta in camera, ma non prima di una passeggiata sulle rive del Danubio, il tempo nuvoloso, la natura ancora addormentata dall’inverno, il fruscio delle acque del fiume imprimono una grigia e meravigliosa sensazione nostalgica nell’anima.

Per la nostra prima serata Viennese abbiamo deciso di restare nei pressi dell’Hotel, facendo una passeggiata nel Parco divertimenti Prater e ammirando la fantastica ruota panoramica che illumina le cime degli alberi con le sue fredde luci viola. Il Prater è un Parco divertimento aperto 24 ore e c’è sempre tanto movimento. Stanca e soddisfatta di questa prima giornata Viennese, dopo circa 27.00 passi crollo nel letto dell’Ibis sognando “Panda”.

Sveglia per le 9.30 ed inizia il secondo giorno!

Abbiamo dedicato quasi l’intera giornata al Parco del Castello dello Schonbrunn che assieme allo stesso Castello è patrimonio mondiale dell’ Unesco, il Parco è uno dei luoghi più amati dai viennesi per passeggiare  o praticare jogging. Durante il periodo Pasquale e Natalizio all’ingresso del Castello è presente un mercatino tipico; un insieme di casette di legno decorate, che ospitano sia venditori di pietanze tipiche Viennesi dolci e salate, che diversi artigiani con esposizione delle loro creazioni.

Pranziamo in velocità per dedicarci completamente allo zoo di Vienna.  Non amo particolarmente gli zoo o i luoghi dove gli animali vivono in cattività, ma ammetto che quello di Vienna è particolarmente curato e tenuto in ottime condizioni.

L’ingresso allo zoo è abbastanza costoso, circa € 20,00 ad adulto, ma ci sono diverse combinazioni di biglietti che possono essere convenienti. Noi abbiamo optato per l’ingresso allo zoo + giro sulla ruota panoramica del Prater ad € 23,00 a pax.

Il pomeriggio è trascorso piacevolmente all’interno del Parco fino al momento in cui li ho incontrati!

Si, è vero! Sono una bambina… ma ammetto che ancor prima della partenza ero eccitata all’idea di vedere i PANDA. Di una tenerezza senza eguali, morbidi e pelosi sono rimasta incantata per circa 20 minuti sognando di coccolarli.

Molti sconsigliano la visita al parco zoologico ma per quanto mi riguarda ne sono uscita davvero contenta e soddisfatta. All’uscita dal parco zoologico abbiamo deciso di raggiungere la parte più alta dei giardini dello Schonbrunn per godere della vista completa degli stessi giardini e del laghetto artificiale.

 

Importantissimo dire che i negozi hanno degli orari di chiusura che non corrispondono per nulla a quelli Italiani, alle 18.00 tutte le attività commerciali chiudono, restano aperti solo bar, pasticcerie e ristoranti; ma attenzione all’orario di cena …quasi tutte le cucine dei ristoranti chiudono per le ore 23.00.

Ritornati al centro approfittiamo per un aperitivo da Palmenhaus di cui abbiamo letto ottime recensioni. Sorseggiamo il nostro hugo in un atmosfera molto particolare. Palmenhaus è una serra ubicata nei pressi del Parco Burggarten alle spalle dell’Albertina, volte di vetrate su tavoli ben apparecchiati,  tutto attorniato dal verde delle grandi palme che la fanno da padrone, si respira quasi un area surreale.

Ed eccoci al terzo ed ultimo giorno. Abbiamo dedicato tutta la mattina e prima parte del pomeriggio allo Shcloss Belvedere, ammirando i giardini ma concentrandola nostra attenzione principalmente alla parte superiore e quindi al Museo che ospita la collezione di Klimt, prezzo a pax € 15,00.

Un itinerario alquanto insolito il nostro considerando che l’unico museo visitato è stato la galleria del Belvedere.

Ritorniamo al centro di Vienna, con un rapido passaggio alla Casa della Musica, per acquistare gli ultimi souvenir e per assaggiare la celebre Sacher Torte. Ci  dirigiamo poi al Prater dove ci attende il nostro giro in Ruota Panoramica, emblema della Capitale Viennese. Incantevole il tramonto che illumina la fredda città con i suoi caldi colori. Il giro dura circa 20 minuti, una passeggiata nel Parco e siamo pronti per gustare l’ultima cena.

Finisce così la nostra esperienza a Vienna, il giorno seguente c’è stata una corsa in aeroporto e la paura di perdere l’aereo per la sola colpa della mia pigrizia mattutina, ma questa è un ‘altra storia….

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