A Sharm el Sheikh con FRUIT VIAGGI

Una Sharm rinata…

Dopo circa 13 anni si ritorna  a Sharm, questa volta grazie all’educational di Fruit Viaggi.

Seconda volta in questa fantastica località…l’Egitto un posto magico, si respira storia anche nelle mete più turistiche di questo splendido paese.

Partenza programmata per il giorno 15/4/18 ore 14.35, la convocazione è fissata circa tre ore prima del decollo, check in, controlli, imbarco e pronti per volare! Il volo Egypt Air è alquanto piacevole,la tratta è abbastanza breve circa 3 ore e trenta e ci viene offerto il pranzo a bordo. Atterriamo a Sharm el Sheikh per le ore 18.00, attendiamo il tempo dei controlli e siamo pronti per questa nuova avventura.

Per chi non possiede il passaporto è consentito l’ingresso in Egitto attraverso un visto che è compreso all’interno dei pacchetti Fruit, unica accortenza quella di portare con se una fototessera per il visto. Ad accoglierci in aeroporto il team Fruit, il tempo di acquistare una scheda telefonica egiziana e si parte direzione Fruit Village Amphoras.

Ci sistemiamo in camera e corriamo a cena. Gli orari della cena sono abbastanza ferrei 19.00-21.00, mettiamola così… un oretta di tolleranza in più sicuramente per gli standard di noi del Sud Italia sarebbe gradita. Per quanto riguarda la qualità del cibo, nonostante lo chef italiano simpaticissimo c’è onnipresenza di spezie… io non gradisco troppo la cosa.

La mattina del secondo giorno siamo interamente impegnati in un briefing nella Conference Room per la presentazione delle novità Fruit Viaggi2018. Appena liberi decidiamo di fiondarci in SPA, gruppo da 6, contrattazione veloce e siamo pronti per rilassarci! Consiglierei la SPA? perchè no, qualche piccolo aspetto da migliorare ma esperienza rilassante!

La giornata scorre piacevolmente e dopo cena ci attende un tour guidato tra Naama Bay e Sharm vecchia. Ammetto di aver ritrovato le condizioni stradali assolutamente migliorate! Ci hanno così spiegato che durante il periodo buio del turismo egiziano si sono mossi in loco per una ristrutturazione totale del posto.

Il nostro giro turistico parte dall’Hard Rock e da una passeggiata molto rapida nella strada principale di Naama Bay, i ricordi che conservavo di questo posto sono molto simili a ciò che trovo nella realtà. Una serie di negozietti e bar messi in fila su questa via di 1 Km circa, venditori che cercano di venderti di tutto, da spezie ad essenze profumate, da calamite a narghilè e tra tutte queste cose si trovano una miriade di “cinesate”, insomma è il posto ideale se si decide di acquistare qualche souvenire!

Ci trasferiamo poi a Sharm vecchia, l’antica città di Sharm el Sheikh, sicuramente meno caotica; entriamo in una delle erboristerie più vecchia del posto, Mr. Herba, dove un simpaticissimo ragazzo ci fa una rapida spiegazione degli effetti benefici che erbe e spezie hanno sul corpo umano. La maggior parte degli egiziani ,infatti, usa queste spezie per fini curativi.

      

Finito questo piccolo briefing, ci fondiamo in piazza per ammirare la moschea di nuova costruzione, la moschea di Al Mustafa. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla bellezza della sua architettura, consiglio vivamente  di inserirla come tappa se siete in zona.

Altra tappa della serata è la Cattedrale di Heavenly, dato i nostri abiti non troppo adeguati per l’ingresso in cattedrale ci vengono fornite tuniche per l’entrata da indossare al di sopra dei nostri vestiti.

La Cattedrale all’interno è meravigliosa, parzialmente dipinta da 2 artisti egiziani che hanno raffigurato parte della Bibbia.

La serata si conclude con una tappa all’Hard Rock di Nabq, sicuramente più grande di quello di Naama Bay ma anche molto meno tranquillo. Attenzione agli alcolici egiziani hanno davvero un sapore orribile ed occhio al ghiaccio utilizzato per i cocktail se non volete andare in contro alla “maledizione di Tutankhamon”.

Iniziamo il terzo giorno con una divertentissima escursione in quad nel deserto. Avevo già fatto questo tipo di escursione in diverse mete ma non avevo mai personalmente guidato il quad, e devo dire che mi sono divertita tantissimo.Consigliata tanta protezione solare, occhiali da sole e non dimenticate di portare con voi una pashimina che vi verrà accuratamente avvolta attorno al viso ed al capo come protezione dal sole e dalla polvere. Durante il giro in quad ci fermiamo ad ascoltare la nostra eco nel deserto e facciamo una breve sosta in una tenda beduina per sorseggiare un po di the.

Il paesaggio è quasi lunare, una distesa immensa di sabbia e dune, qualche cammello qua e là ed all’orizzonte enormi montagne e la limpida linea blu del Mar Rosso. Tornati in Villaggio per ora di pranzo la giornata scorre piacevolmente, decidiamo  di fare una visita serale a SOHO SQUARE, quartiere super moderno di Sharm el Sheikh. All’interno del parco di Soho c’è la famosa “fontana danzante” che si azione di notte illuminando le sue acque, l’intero parco è gremito di luci e statue in bronzo, ricco di locali notturni e negozietti ; è sicuramente uno dei posti più frequentati durante le serate di Sharm. La chiamano la “Las Vegas” dell’oriente e sinceramente a primo impatto è quella la sensazione che trasmette, secondo i miei gusti personali è troppo artificiale ma sicuramente un posto da vedere.

Il quarto giorno ci viene lasciato totalmente libero dall’organizzazione FRUIT… così approfittiamo per fare un po di parasailing, una sensazione di pace e serenità quella che mi pervade in volo sulle acque del Mar Rosso.

La serata invece ci viene organizzata al Dolce Vita di Sharm el Sheikh, una semplice serata danzante in un luogo alquanto suggestivo…

Uno dei posti più incantevoli di Sharm decidiamo di vederlo durante il tramonto del penultimo giorno di viaggio, il Farsha Cafè, una grande tenda beduina davvero caratteristica… consiglio questa esperienza vivamente magari sorseggiando un buon The Farsha e fumando una shisha limone e menta.

L’ultimo giorno è quasi interamente speso per la gita all’isola di Tiran su Veliero.

Le acque di Tiran sono davvero uno spettacolo, di un colore azzurro limpido lasciano intravedere la barriera corallina anche dalla barca . Ed una volta tuffati …WOW… ricordavo la barriera corallina di Sharm el Sheikh come una delle più belle al Mondo, e non si smentisce assolutamente.

Mi è mancata tanto la mia fedelissima GOPRO che purtroppo era in assistenza per un problema. Un mondo incantato di fantastici e bizzarri colori… un emozione che difficilmente può essere dimenticata , la consiglio a tutti gli amanti dello snorkeling.

L’ultima cena la degustiamo all’interno del ristorante “Bella Vista” preparata per noi dallo Chef Italiano Maurizio Mattoni.

Il tempo di rifare le valigie, un piccolo sonnellino e la sveglia suona all’alba per la nostra partenza.

Qualche consiglio:

  • ATTENTI al sole Africano! Portate con Voi sempre una buona protezione!
  • Per le tratte in taxi e l’acquisto di merci CONTRATTATE!
  • Fate molta ma molta attenzione all’acqua che bevete, cercate sempre di bere da bottiglie sigillate.

Sharm el Sheikh è sicuramente una meta da consigliare per i fantastici mondi sommersi nel Mar Rosso, mi lasciano sempre senza fiato….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *